Concordi, Collezioni e Collezionisti

La genesi di una grande quadreria



Luca Carlevarijs, Marina con ponte rotto e Arco di Costantino

Dai pitocchi ai paesaggi passando per la mitologia


Scene, nature morte, fantasie floreali e protagonisti di diverse realtà. Dal fascino dei miti alla realtà della vita quotidiana. Ti accompagneremo attraverso varie epoche artistiche, diverse ambientazioni e molti protagonisti alla scoperta di un’antologia pittorica di arte veneta tra ‘600 e ‘700 con un retrogusto (una punta di) nordico e un salto nel ‘400 alla presenza dei fiamminghi.


Vivere più esperienze sfogliando, come un'antologia, l'arte veneta

Gerolamo Forabosco, Giuseppe e la moglie di Putifarre
Orari

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da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 19.00
sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 20.00

L'ingresso è gratuito

Scopri le opere che hanno reso grande questa collezione.

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Una grande antologia pittorica

La grande tradizione figurativa italiana è fatta soprattutto di scene sacre o profane, eventi memorabili e gesta esemplari in i cui protagonisti sono divinità ed eroi, santi e cavalieri. Ma si sa, ogni tradizione prima o poi viene infranta e succede così che mendicanti, poveri, ubriachi e con loro la parte più povera e affamata del popolo abbandoni il suo classico ruolo di comparsa e rubi la scena ai protagonisti abituali dando vita ad un nuovo genere artistico: i pitocchi.

Poi c’è chi ai personaggi preferisce la pittura di paesaggio. Venezia ad esempio spicca per la grande importanza che assume lo studio della natura, capace di trasformare scorci suggestivi o antichi ruderi in autentici capolavori.

A Palazzo Roncale, l’esposizione Concordi, Collezioni e Collezionisti raccoglie tutti questi capolavori del ‘600 e ‘700 in una grande antologia pittorica di arte tutta da scoprire e ammirare.
Dai pittori “foresti” di Venezia come Sebastiano Mazzoni a quelli della realtà come il bresciano Pietro Bellotti, dalla misteriosa Elisabetta Marchioni ad artisti del calibro di Matteo Ghidoni, Luca Carlevarijs, Johann Anton Eismann e Jan Gossaert, dalla passione per la pittura di alcune nobili famiglie rodigine nasce un tesoro incredibile: la Collezione dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile.

E le opere segrete di questa preziosa quadreria ti aspettano a Palazzo Roncale in un’esposizione unica e affascinante.
Pietro Bellotti, Medea ringiovanisce Esone

Un viaggio ricco di paesaggi e personaggi

Nonostante sia percorsa da armate straniere che se ne contendono il possesso, l’Italia nel Settecento mostra una straordinaria vitalità artistico-culturale: gli artisti italiani, infatti, godono di un tale prestigio e notorietà da essere richiesti in tutte le corti europee.

Venezia spicca per il numero di pittori e per la grande importanza che assume lo studio della natura. Un interesse che li porterà a sviluppare tre tipologie di soggetti: la natura morta, il vedutismo e la pittura di paesaggio.

La veduta, come genere pittorico che consiste nella rappresentazione topografica di una città con soggetti che privilegiano scorci suggestivi o antichi ruderi popolati da personaggi resi come macchiette, è presente già dal XVI secolo ma, salvo eccezioni, si sviluppa solo in questo periodo.

Parte del suo successo è favorito dal Grand Tour, il viaggio che i giovani intellettuali dell’epoca intraprendono in Europa a completamento della loro formazione. Un’occasione nella quale le vedute acquistate assumono spesso il ruolo di veri e propri souvenir.
Giuseppe Zais, Paesaggio con ponte
Johann Anton Eismann, Marina con rovine classiche