L’Archeologia

Con il favore degli dei



Con il favore degli dei


Amuleti, sonagli, spade, bronzetti; per romani, etruschi e greci non erano semplici oggetti. Erano doni per ottenere il favore degli dei. Esplorando la collezione scoprirai il legame tra preziose testimonianze archeologiche e antichi culti pagani. Un viaggio mistico, intenso, affascinante.


Dei, eroi e antichi rituali ricchi di fascino.

Orari

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da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 19.00
sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 20.00

L’ingresso è gratuito

Preparati ad affrontare un viaggio mistico,
intenso e affascinante.

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Con il favore degli dei

Gli dei sono esigenti. O perlomeno i nostri avi li immaginavano così.
Cercavano risposte, previsioni, salute, fortuna o perdono. E, in cambio, offrivano loro doni di ogni tipo. Alcuni di questi hanno attraversato il tempo e sono arrivati fino a noi.

Una spada del XIII secolo a.c., una serie di bronzetti votivi, amuleti apotropaici (per allontanare le forze del male), sonagli, mestoli, vasi, coppe e molti altri oggetti votivi, alcuni appartenenti a corredi funebri che evocano veri e propri banchetti, preparati per ingraziare gli dei e accompagnare il defunto nell’aldilà.

La collezione archeologica dell’Accademia dei Concordi riunisce a Palazzo Roverella preziose testimonianze che aprono le porte di un mondo arcaico, fatto di eroi e rituali pagani.
Un affascinante viaggio alla scoperta dei riti e degli strumenti con cui greci, etruschi, romani e veneti antichi rispondevano a un bisogno che affonda le radici nelle profondità della natura umana: il bisogno di dio.

Un viaggio mistico

Onorando gli dei, gli antichi si aspettavano in cambio la realizzazione dei loro desideri. Simbolo di questa devozione è una serie di bronzetti votivi, con raffigurazioni di varie divinità del pantheon greco e romano. Tra i più antichi, alcuni Kouroi e una Kore databili al VI-V secolo a.C., che testimoniano un passaggio di culti della Grecia arcaica nel mondo etrusco e forse anche veneto.

Dal mondo romano arrivano invece alcuni oggetti con funzione apotropaica. Ne sono un esempio il fascinus, rappresentato da tre amuleti a forma di fallo in bronzo per proteggere dai malefici, e alcuni tintinnabula, sonagli che venivano esposti all’ingresso delle case per tenere lontano con il loro suono gli spiriti maligni.

La religiosità antica è un mondo tanto affascinante quanto complesso e oscuro. Un ruolo di spicco in questo panorama spetta ai corredi funerari, ricchi di contenitori in bronzo, ceramica e vetro, destinati al rituale del banchetto o delle libagioni in onore del defunto. Ecco allora preziosi vasi da simposio, lapidi, armi, ma anche oggetti d’ornamento e d’arredo domestico, che gettano un ponte tra l’uomo e la sfera del sacro.

Sono solo alcune delle tappe del viaggio nel tempo che ti aspetta. Un viaggio mistico, intenso, affascinante.