19 settembre 2018

Concordi, collezioni e collezionisti

Dai pittori “foresti” di Venezia come Sebastiano Mazzoni a quelli della realtà come il bresciano Pietro Bellotti, dalla misteriosa Elisabetta Marchioni ad artisti del calibro di Matteo Ghidoni, Luca Carlevarijs, Johann Anton Eismann e Jan Gossaert. Ecco cosa ammirare nella prossima mostra al Roncale. Un’antologia pittorica di arte veneta del ‘600 e ‘700 con un’escursione nel ‘400 fiammingo. Capolavori da scoprire e ammirare in una preziosa esposizione a ingresso gratuito in scena a Rovigo nelle prestigiose sale di Palazzo Roncale dal 29 settembre 2018 al 27 gennaio 2019.

Tra il XVI e XVII secolo le Fiandre godono di una rinnovata prosperità. Le città producono e commerciano lane, tessuti, arazzi, dando vita a un fiorente mercato che contribuisce alla formazione di una società cosmopolita, agiata, culturalmente aperta e attivamente interessata alle arti figurative e che vede emergere grandi e importanti maestri.
L’Italia, nonostante sia percorsa da armate straniere che se ne contendono il possesso, nel Sei e Settecento mostra una straordinaria vitalità artistico-culturale. Gli artisti italiani, infatti, godono di un tale prestigio e notorietà da essere richiesti in tutte le corti europee; a Bologna, Napoli, Bergamo, Brescia e in altri contesti cittadini si afferma una ricchezza e varietà di scuole che non ha confronti altrove.

Da questi affascinanti periodi provengono alcune delle opere che, grazie al lascito di alcune nobili famiglie rodigine, contribuiranno a formare un incredibile tesoro: la grande quadreria dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile di Rovigo.

Dalla passione per la pittura di alcune nobili famiglie rodigine

Le opere segrete di questa preziosa quadreria ti aspettano a Rovigo. Dal pittore seicentesco Sebastiano Mazzoni che rappresenta il fondersi della cultura fiorentina con quella veneziana alla figura misteriosa di Elisabetta Marchioni la “pittrice dei fiori”. Dal vivido naturalismo della pittura di Pietro Bellotti a Matteo Ghidoni, il cui soprannome di Matteo ‘de pitocchi’ è indicativo del genere di pittura per cui l’artista fu maggiormente apprezzato.
Sono loro, insieme a tanti altri, gli artisti i protagonisti di un’esposizione unica che potrai apprezzare dal 29 settembre 2018 al 27 gennaio 2019 a Palazzo Roncale.

 

Scopri la genesi

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