28 gennaio 2020

Giapponismo: 51 mila visitatori e medaglia d’argento

Domenica 26 gennaio ha chiuso i battenti Giapponismo. Venti d’Oriente nell’arte europea. La seconda mostra più visitata di sempre a Palazzo Roverella affascina pubblico e critica e raggiunge il podio, incantando 51 mila visitatori.

La mostra curata da Francesco Parisi ha saputo richiamare a sé 51 mila visitatori, superando ogni pronostico. Forse è stata la magia dei venti orientali che è stata in grado di conquistare un pubblico tanto vasto da avvicinarsi al record di Ossessione Nordica, che nel 2014 aveva raggiunto le 55 mila presenze.

Visitatori provenienti da tutta Italia hanno voluto scoprire i misteri della cultura nipponica e la loro influenza sulla grande arte europea a cavallo tra Ottocento e Novecento. Il tema raffinato ha saputo richiamare un bacino ampio di pubblico che non si è arrestato alle zone limitrofe ma ha saputo espandersi a macchia d’olio fino a raggiungere la Toscana, le Marche, anche il Mezzogiorno e le isole.

La mostra Giapponismo, promossa dalla Fondazione Cariparo con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, è riuscita in un intento difficile. Quello di mettere d’accordo pubblico e critica, dimostrando che qualità, intrattenimento e rigore artistico possono incontrarsi.

La grande arte e la bellezza possono appagare gusti estetici molto diversificati, riuscendo a intrecciare tante variabili. Non importa l’età, il background culturale, la provenienza geografica, se sei da solo, in famiglia o in compagnia. La mostra di Palazzo Roverella ha saputo parlare il linguaggio di tutti.

L’esposizione, grazie al suo taglio didattico, ha ospitato 500 classi, per un totale di più di diecimila studenti. Tutto questo è stato reso possibile anche grazie al biglietto di ingresso a tariffa agevolata, per facilitare il contatto con i capolavori della storia dell’arte fin da piccoli.

Il desiderio di approfondire la storia delle opere, scoprendo ciò che si cela dietro la tela, è stato testimoniato dalla grande richiesta di audioguide e visite guidate: il pubblico si è dimostrato sensibile e attento e la permanenza media che supera l’ora attesta l’interesse suscitato dalle leggende del Giappone.

Un grande successo anche per Palazzo Roncale

Rovigo si conferma così una città di grandi mostre, capace di attrarre turisti e curiosi, nonostante un panorama artistico sempre più affollato. Il successo della mostra è stato amplificato anche dall’apertura gratuita delle stanze della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e della collezione del Seminario Vescovile di Rovigo, impreziosita dal ritorno delle mummie Maryt e Baby dalla Cina, nonché dalla sezione archeologica. Le sale rimarranno chiuse al pubblico fino al 4 aprile quando inaugurerà la grande mostra di primavera: la monografica su Marc Chagall Anche la mia Russia mi amerà.

Palazzo Roncale durante i mesi di Giapponismo non è stato da meno: la mostra Radiant-Venti d’Oriente nel Manga europeo, l’originale e inedita esposizione sul fumetto Radiant del francese Tony Valente, ha registrato ben 7.000 visitatori, inaugurando una stagione di mostre importanti e particolari come Visioni dell’Inferno che aprirà le porte il 28 febbraio. Tre diverse visioni artistiche della cantica più amata, antico, moderno e contemporaneo per restituire l’Inferno dantesco come non l’avete mai visto.

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