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24 settembre 2019

Il mistero dell’Antico Egitto arriva a Palazzo Roverella

Tornano dalla Cina, dove hanno riscosso un grandissimo successo, le casse contenenti Meryt e Baby, le due ormai celebri mummie della collezione di tesori dell’Accademia dei Concordi. Ad accoglierle la sezione Archeologia di Palazzo Roverella.

Meryt e Baby sono tornate a Rovigo. Pronte a diventare le nuove protagoniste della sezione archeologica che dal 28 settembre 2019, data di apertura della grande mostra Giapponismo, sarà possibile ammirare a Palazzo Roverella.

Le due mummie sono reduci da un lungo e trionfale tour che le ha fatte ammirare a più di mezzo milione di cinesi. Esposte, infatti, in tre musei cinesi, Hubei Provincial Museum nella città di Wuhan, Zhejiang Provincial Museum nella città di Hangzhou e Tianjin Museum a Tianjin, sono state le vere star della mostra Ancient Egypt e accolte ovunque con grande entusiasmo dai media e dal pubblico.

Adesso, insieme ai pezzi più significativi degli oltre 500 reperti egizi patrimonio dell’Accademia dei Concordi, Meryt e Baby sono pronte per essere il pezzo forte della sezione archeologica allestita a Palazzo Roverella. Le due ormai celebri mummie sono arrivate a Rovigo per la prima volta tra il 1878 e il 1879 all’interno di uno dei cinque cassoni di reperti egizi arrivati da Alessandria d’Egitto. Ad inviarli in dono a Rovigo è stato Giuseppe Valsè Pantellini, rodigino in esilio al Cairo a causa della partecipazione ai moti d’insurrezione del Polesine nel 1848.

Un mistero nascosto da più di un secolo

Per più di cent’anni, Meryt e Baby sono rimaste “nascoste” al grande pubblico, avvolte da un alone di mistero sulla loro storia. Ma prima che partissero per la Cina, un’équipe di esperti si è messa in azione per svelare i misteri delle due mummie e adesso le conosciamo un po’ meglio.  Le analisi hanno rivelato, ad esempio, che Meryt e Baby non sono madre e figlia, contrariamente a quanto si era pensato in un primo momento. Infatti Meryt, non ha mai partorito. Entrambe le mummie risalgono al IV secolo a.C. Baby è una bambina di meno di un anno mentre Meryt una donna tra i 18 e i 25 anni. Mentre, i trattamenti ricevuti per la mummificazione, necessari ad una vita felice nell’aldilà, ci dicono che la sua famiglia possedeva una rilevante capacità economica.

Adesso, dopo essere state analizzate dagli esperti per avere delle risposte sulla loro loro storia ed essere andate in Cina, sono tornate a Rovigo per essere ammirate insieme al resto della collezione archeologica romana e preromana dell’Accademia dei Concordi allestita a Palazzo Roverella.

Un viaggio nel tempo che ti aspetta. Il mistero dell’Antico Egitto si aggiunge alla storia di greci, etruschi, romani e veneti antichi.  Un viaggio mistico, intenso, affascinante.

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