Le case delle nostre esposizioni

Due sedi espositive, due palazzi, uno di fronte all’altro, nel centro di Rovigo. E tante storie da raccontare.

Palazzo Roverella

Rovigo, 1474. Il potente cardinale Bartolomeo Roverella promuove la costruzione di un maestoso palazzo nella piazza Maggiore di Rovigo, per testimoniare il grande prestigio raggiunto dalla famiglia dei Roverella.

Purtroppo non è noto il nome del progettista. L’improvvisa morte del cardinale, nel 1477, porta all’interruzione dei lavori di costruzione. Fin dal tardo Cinquecento si susseguono interventi scriteriati di ristrutturazione interna, accelerandone il degrado.

Alla fine della seconda guerra mondiale ha inizio il restauro della facciata,
che – percorsa da tre ordini di aperture posate su robuste colonne marmoree – si presenta particolarmente armoniosa, grazie anche al gioco cromatico creato dal rosso del mattone e dal bianco dei marmi.

I lavori di ristrutturazione, iniziati nel 2000 con il sostegno economico del Comune di Rovigo (proprietario del Palazzo) e della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, hanno riqualificato questo palazzo storico, che oggi ospita in maniera stabile la Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile di Rovigo e varie mostre temporanee, che si susseguono di anno in anno.

Palazzo Roncale

Rovigo, 1484. I veneziani sconfiggono gli Estensi e la città, insieme al Polesine, entra formalmente nello Stato marciano. Il gonfalone con il leone di San Marco potrà entrare in città solo nel 1514, ma questa vittoria apre le porte di Rovigo all’arrivo di “uomini nuovi”.

A conferma dell’importanza assunta dal capoluogo polesano come polo d’attrazione nell’entroterra della Serenissima, arrivano in città commercianti di granaglie, lanaioli, artigiani, ma anche giuristi e notai al servizio della Repubblica. “Forestieri” intraprendenti, pronti a occupare solide posizioni all’interno dell’economia e della politica locale.

Tra loro c’è anche un mercante umile ma talentuoso, un autentico self-made man: Giovanni Roncale, proveniente da Bergamo. Il suo nucleo familiare sarà destinato a occupare un posto stabile e di lunghissima durata nel quadro dell’aristocrazia rodigina. E Palazzo Roncale ne è la più evidente testimonianza.

Come per Palazzo Roverella, non c’è certezza sul nome del progettista. Anche se la critica attribuisce al veronese Michele Sanmicheli la paternità di Palazzo Roncale. Un luogo simbolo, di proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che oggi ospita una parte della Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi e del Seminario Vescovile di Rovigo e ricorda i fasti di una storia di successo, nella quale stai per entrare anche tu.

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