23 dicembre 2025
Zandomeneghi e Degas. Un’amicizia nell’arte a Palazzo Roverella
A Rovigo, per la prima volta, il dialogo tra Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas racconta la nascita dello sguardo moderno tra Italia e Francia.
Dal 27 febbraio al 28 giugno 2026, Palazzo Roverella presenterà una grande mostra che mette in dialogo, per la prima volta in modo organico, Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas, protagonisti assoluti della scena artistica europea tra Ottocento e Novecento. Curata da Francesca Dini, l’esposizione ricostruisce il rapporto intenso – talvolta spigoloso, sempre fecondo – che legò i due artisti nel corso di una lunga amicizia parigina.
Il percorso espositivo illumina affinità, rimandi e sorprendenti convergenze tra due maestri capaci di ridefinire lo sguardo moderno, attraverso un confronto tra opere di straordinaria qualità, provenienti da importanti musei e collezioni nazionali e internazionali. Prestiti eccezionali, che rendono la mostra un appuntamento di assoluto rilievo nel panorama espositivo italiano.
Il racconto prende avvio dalla formazione fiorentina di Degas e dagli anni italiani di Zandomeneghi, per poi seguire il trasferimento a Parigi e l’incontro con l’ambiente impressionista. In questo contesto, Zandò assimila la modernità visiva del maestro francese – l’attenzione all’attimo, l’inquadratura audace, la gestualità sospesa – rielaborandola secondo una sensibilità personale, nutrita dalla tradizione cromatica veneziana.
La mostra restituisce la complessità di un’epoca in trasformazione, in cui Firenze e Parigi, la macchia e l’impressione, la tradizione e l’avanguardia dialogano in un intreccio serrato. Un confronto che non solo illumina due percorsi artistici straordinari, ma offre una lettura limpida e sorprendente del contributo italiano alla nascita della modernità europea.
La mostra è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, ed è prodotta da Silvana Editoriale.

