Giostre

Storie, immagini, giochi



Paolo Gioli, Quadro del movimento di una giostra 1980 ©Paolo Gioli

Sfaccettata, divertente e riflessiva.


Un mondo dove i ricordi dell'infanzia si intrecciano con il destino e la vita che gira e va avanti.
Una grande mostra fotografica, con scatti di Gabriele Basilico, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Eliot Erwitt, Luigi Ghirri, Paolo Gioli, David Seymour. Ma non solo.
Sarà un viaggio multisensoriale: dai dipinti di grandi artisti del Novecento – come Balla e Campigli – ai variopinti manifesti dell’Ottocento e dei primi anni del Ventesimo secolo, fino alla scoperta di preziosi giocattoli antichi e di una curiosa installazione contemporanea.
Lasciati accompagnare nel fantasioso mondo delle giostre!


Tra divertimento infantile e tenzone tra grandi

Alberto Zampieri, L’Eden presso la Spianata dei Cavallegeri a Livorno, 1890 circa Collezione privata, courtesy Galleria Athena Livorno
Orari

Ci vediamo dal 23 marzo al 30 giugno 2019!
Vieni a trovarci ogni giorno
da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 19.00
sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 20.00

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Speciale scuole

Oggi la lezione si tiene in mostra! Apprendere è più facile con i laboratori didattici e i percorsi tematici per le scuole. Vuoi portare la tua classe?

È il momento di imparare!

Laboratori domenicali

Hai programmi per domenica? Abbiamo proposte per tutta la famiglia. Bambini e ragazzi si divertono con i nostri laboratori mentre tu ti godi la mostra.

È il momento di imparare!

Ultime notizie

Eventi di mostra

Lunedì 10 giugno 2019
Ore: 09:00


Nel cuore del paese dei Balocchi: la fabbrica di Giocattoli

Dal 10 al 14 giugno torna la ludoteca di inizio estate nel regno del Giocattolaio Matto a Palazzo Roverella.

Giovedì 30 maggio 2019
Ore: 17:45


Dalla fiera al luna park, l'evoluzione della giostra

Un viaggio nel tempo raccontando l'evoluzione della Giostra dall'Ottocento ai giorni nostri e la nascita del distretto di Bergantino con due massimi esperti del settore, Roberta Valtorta e Tommaso Zaghini.

Sabato 18 maggio 2019
Ore: 21:15


La notte delle note

In occasione della Notte Europea dei Musei, luci, colori e suoni. Le melodie degli organetti e la voce narrante del cantastorie animano la notte come una lanterna magica.

Il fantastico mondo delle giostre!

Le giostre affondano le radici negli antichi giochi rituali delle società contadine, che una lunga evoluzione ha trasformato nelle moderne attrazioni ipertecnologiche.
Insieme alla Commedia dell’Arte con le maschere, al teatro dei burattini e delle marionette e al circo, il luna park è uno degli spettacoli popolari itineranti la cui storia inizia con le antiche fiere.
Con la Rivoluzione industriale di fine Settecento, la fiera – – luogo di commercio ma anche di divertimento, con artisti ambulanti, indovini, acrobati – si trasforma. Siamo in pieno Positivismo, che promuove il progresso scientifico e tecnico. In questo scenario le fiere mutano aspetto e funzione, utilizzando sempre di più la tecnologia per attrarre e coinvolgere il pubblico.
Le Esposizioni universali di fine Ottocento, nate per presentare le novità della nuova economia basata sulle macchine, trasformano le fiere in veri e propri parchi di divertimento: con uno scatto tecnologico appaiono i giochi meccanici, le altalene, le giostre.
Nel corso del Novecento i parchi di divertimento diventano “luna park” – dal nome del parco di Coney Island (1903) – completamente meccanizzati e, poi, informatizzati. E siamo ai giorni nostri.
La mostra racconta –attraverso la fotografia, la pittura, la grafica e i giocattoli – il fascino immediato e intramontabile delle giostre. Le diverse interpretazioni visive che attraverserete lungo il percorso appaiono divertenti e giocose, ma hanno anche la capacità di condurci in una speciale dimensione della memoria che parla dell’infanzia, del tempo che passa, del nostro destino.
Paolo Ventura, Carousel, Milano © Paolo Ventura

Ricordo

Non possiamo guardare una giostra senza ricordare. È come un’apparizione: che si trovi in un luna park, sullo spiazzo di terra battuta di una periferia o sul selciato della piazza del centro di una città, sotto il sole o immersa nelle luci artificiali della notte, si presenta ai nostri occhi all’improvviso, come un ricordo che ci coglie di sorpresa.
Grazie ai colori, alle forme familiari di animali e mezzi di trasporto che girano in cerchio, la musica, la giostra esprime la sua straordinaria forza evocativa. Non importa che richiami un ricordo esatto, un preciso momento, un luogo. Spesso ci mette solo in una “disposizione al ricordo”: il misterioso meccanismo si mette in moto e l’oggetto del ricordo è sempre duplice, perché evoca il tempo dell’infanzia e insieme la bellezza.
Guy Le Querrec, Budapest, Thursday 1st May, 1980, cm 30 x 40. ©Magnum Photos, Paris.

Tempo

La giostra, insieme alle altre forme dello spettacolo viaggiante, appartiene al dominio dell’arte.
Come in un girotondo, la giostra ruota e ci trasporta in una dimensione immaginaria nella quale la vita prosegue sempre, senza inizio né fine. Ogni cosa intorno a noi gira. Come il sole che tramonta, sparisce per poi riapparire uguale a prima. Ci troviamo in una dimensione diversa da quella della quotidianità, in uno spazio che è insieme quello dell’infanzia, quello fantastico del giro intorno al mondo e quello indescrivibile del cosmo e della rotazione dei pianeti. Benvenuti nel tempo ciclico dell’eterno ritorno.
Luigi Ghirri, Scandiano, 1981 ©Eredi Luigi Ghirri

Macchina

Sospesa tra realtà e illusione, la giostra discende dall’altalena e dalla ruota, ed è l’unica macchina che non imita nessuna parte del corpo umano. Con la forma del cerchio, riproduce infatti il sole e la luna.
Una macchina particolare che trasmette movimento solo a se stessa e lo fa attraverso tre tipologie costruttive: la giostra a catene, la giostra a cavalli e l’onda di mare. Le prime due hanno conservato praticamente inalterate le loro caratteristiche iniziali, mentre dalle trasformazioni apportate nel tempo all’onda di mare derivano gran parte delle giostre più recenti.
Francesco Radino, Goteborg, 1987 ©Francesco Radino

In movimento

Il sovrano della giostra è il movimento. Per rappresentarlo, un’immagine fissa come una fotografia deve ricorrere all'effetto mosso, e quando lo fa ci mostra come il tempo distrugge le forme. Questo eterno conflitto tra movimento e staticità ci rivela che, dietro la bellezza delle forme e la gioia dei colori, ogni cosa svanisce davanti ai nostri stessi occhi. Il “mosso” va oltre l’istante fotografico e il non-nitido dà forma allo stratificarsi del tempo, generando un’immagine inconsueta che ne pregiudica la somiglianza. È un tempo instabile, è il tempo del divenire che, se da un lato ne coglie la durata, dall’altro diffonde un sentimento di distruzione della materialità dei corpi.
Raffaela Mariniello, Souvenir d’Italie 2006-2012

Società

Antichi animali da guerra e torneo e da lavoro nei campi, i cavalli sono alle origini stesse della giostra, in un simbolico intreccio tra combattimento e fatica contadina. Come una calamita, la giostra attira intorno a sé folle in cerca di divertimento, gente di quartiere e comunità riunite in festa, mostrando il suo profondo significato sociale. Ed ecco i bambini di ieri e di oggi, i grandi protagonisti e fedeli amici della giostra, con i loro sorrisi, gli sguardi, i baci. Ma la giostra piace anche agli adulti., Piace a tutti, perché è un oggetto speciale nato dalla cultura popolare per donare una breve ma ripetibile felicità e far vivere un’esperienza di bellezza a chi sale, e a chi semplicemente la guarda girare.
Giampietro Agostini, Milano - 1995 - Piazza del Duomo ©Giampietro Agostini