Giapponismo

Venti d'Oriente nell'arte europea



Vincent Van Gogh, gli ulivi Montmajour, 1888, Tournai, Museum of Fine Arts

Amore a prima vista


Nel 1853, il Giappone riapre le sue porte al resto del mondo. Misterioso e diverso, è stato subito amore e ha contagiato l'arte in tutta Europa.

A Palazzo Roverella, un percorso di grande fascino ed eleganza, che attraverso le opere di grandi artisti europei come Van Gogh, Gauguin, De Nittis, Degas e Bonnard, ti porterà alla scoperta di un'arte nuova nata dai capolavori, dalle suggestioni e dalle innovazioni che il Sol Levante ha saputo regalare alla cultura occidentale.

Ti innamorerai anche tu del Giappone?


Forma, sintesi e raffinatezza

Utagawa Hiroshige, trentasei celebri vedute del Fuji, Cinquantatrè stazioni del Tokaido, Polo Museale del Veneto, Museo d’Arte Orientale Venezia
Orari

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Ultime notizie

Eventi di mostra

Sabato 25 gennaio 2020
Ore: 17:30


Una diversità che attrae: Giappone ed Europa nel rivoluzionario scorcio di fine '800

Entra in una dimensione in cui memoria e percezione si fondono per introdurti alle stagioni socio-politiche della Belle Époque, illustrate dalla privilegiata prospettiva del Vecchio Continente.

Sabato 11 gennaio 2020
Ore: 17:30


Orihime e Hikobochi: la danza millenaria delle stelle

Una voce narrante ti condurrà attraverso le opere pittoriche nelle delicate trame della leggenda orientale del “Tanabata”, festeggiata ogni anno il settimo giorno del settimo mese.

Sabato 28 settembre 2019
Ore: 17:00


Il Giapponismo e la pittura di Paul Ranson

Una conferenza di approfondimento sul grande pittore francese, appartenente al gruppo dei Nabis e presente con alcune sue opere all'interno della mostra Giapponismo.

L'apertura di uno scrigno

Siamo nel 1853 e dopo due secoli di isolamento, il Giappone riapre le sue porte e torna ad avere rapporti diplomatici e commerciali con il resto del mondo. Per gli artisti europei, è come aprire un vaso di Pandora fino a quel momento sigillato e inaccessibile che, invece di portare sciagure, rivela ai loro occhi un inestimabile patrimonio artistico e culturale da ammirare, studiare, imitare e dal quale soprattutto, trarre ispirazione.

Katsushita Hokusai - La (grande) onda presso la costa di Kanagawa, 1831, Genova, Museo d'Arte Orientale E. Chiossone

Le japonisme

Percepito come misterioso e diverso, l'innamoramento per il Giappone è stato immediato e ha dato vita a una vera e propria moda capace di influenzare i più svariati settori dell'arte e della cultura occidentali prendendo il nome di "Japonisme".
Paul Gauguin, Fête Gloanec, 1888, Orléans, Musée des Beaux-arts © François Lauginie

Genesi ed evoluzione

Quattro tappe come quattro sono state le grandi Esposizioni Universali che hanno messo in comunicazione il mondo occidentale con quello giapponese, cominciando dalla London World's Fair del 1862, dove tutto ha avuto inizio e dove è stato possibile ammirare per la prima volta una grande quantità di prodotti del Paese del Sol Levante.
Un trionfo di porcellane, abbigliamento, lacche, stampe ukiyo-e e ventagli che, pochi anni dopo, conquistano anche Parigi (all'epoca la capitale mondiale dell'arte) prima di diffondersi in tutta Europa.
Henri de Toulose-Lautrec, Regina di gioia, 1892, Parigi, collezione privata, courtesy Galerie Documents, Parigi

Un'influenza mai sopita

Un trionfo che ha contaminato ogni ambito dell'espressione artistica in tutta l'Europa e non si è più sopita: ancora oggi, quasi due secoli dopo l'apertura di quello scrigno, il Sol Levante continua a regalare alla cultura occidentale gemme preziose a cui ispirarsi.
Alois Delug, Jum Jum, 1893, collezione privata