Giapponismo

Venti d'Oriente nell'arte europea



Gisbert Combaz, Autoritratto, 1916, collezione privata

Amore a prima vista


Nel 1853, il Giappone riapre le sue porte al resto del mondo. Misterioso e diverso, è stato subito amore e ha contagiato l'arte in tutta Europa.

A Palazzo Roverella, un percorso di grande fascino ed eleganza, che attraverso le opere di grandi artisti europei come Van Gogh, Gauguin, De Nittis, Degas e Bonnard, ti porterà alla scoperta di un'arte nuova nata dai capolavori, dalle suggestioni e dalle innovazioni che il Sol Levante ha saputo regalare alla cultura occidentale.

Ti innamorerai anche tu del Giappone?


Forma, sintesi e raffinatezza

Vincent Van Gogh, Gli ulivi Montmajour, 1888, Tournai, Museum of Fine Arts
Orari

Ci vediamo dal 28 settembre 2019 al 26 gennaio 2020!
Vieni a trovarci ogni giorno
da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 19.00
sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 20.00

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L'apertura di uno scrigno

Siamo nel 1853 e dopo due secoli di isolamento, il Giappone riapre le sue porte e torna ad avere rapporti diplomatici e commerciali con il resto del mondo. Per gli artisti europei, è come aprire un vaso di Pandora fino a quel momento sigillato e inaccessibile che, invece di portare sciagure, rivela ai loro occhi un inestimabile patrimonio artistico e culturale da ammirare, studiare, imitare e dal quale soprattutto, trarre ispirazione.

Emil Orlik, Il pittore, 1901, Lo stampatore 1901. Galleria dell’Incisione, Brescia

Le japonisme

Percepito come misterioso e diverso, l'innamoramento per il Giappone è stato immediato e ha dato vita a una vera e propria moda capace di influenzare i più svariati settori dell'arte e della cultura occidentali prendendo il nome di "Japonisme".
Paul Gauguin, Fête Gloanec, 1888, Orléans, Musée des Beaux-arts © François Lauginie

Genesi ed evoluzione

Quattro tappe come quattro sono state le grandi Esposizioni Universali che hanno messo in comunicazione il mondo occidentale con quello giapponese, cominciando dalla London World's Fair del 1862, dove tutto ha avuto inizio e dove è stato possibile ammirare per la prima volta una grande quantità di prodotti del Paese del Sol Levante.
Un trionfo di porcellane, abbigliamento, lacche, stampe ukiyo-e e ventagli che, pochi anni dopo, conquistano anche Parigi (all'epoca la capitale mondiale dell'arte) prima di diffondersi in tutta Europa.
Kolo Moser, Albero in fiore, 1911, olio su tela, Österreichische Galerie Belvedere, Vienna

Un'influenza mai sopita

Un trionfo che ha contaminato ogni ambito dell'espressione artistica in tutta l'Europa e non si è più sopita: ancora oggi, quasi due secoli dopo l'apertura di quello scrigno, il Sol Levante continua a regalare alla cultura occidentale gemme preziose a cui ispirarsi.
Alois Delug, Jum Jum, 1893, collezione privata