3 Marzo 2026
Zandomeneghi e Degas: apre a Palazzo Roverella la mostra sull’incontro che accese l’impressionismo
Ha aperto al pubblico a Palazzo Roverella la grande mostra Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi. L’esposizione, visitabile fino al 28 giugno 2026, mette in dialogo per la prima volta in modo organico, Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas, due protagonisti della scena artistica europea dell’Ottocento uniti da una lunga e intensa amicizia. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, la mostra è curata da Francesca Dini e prodotta da Silvana Editoriale.
Un incontro tra due personalità forti e originali che, tra Firenze e Parigi, hanno cambiato il modo di guardare la pittura.
Il percorso espositivo accompagna i visitatori dalle prime esperienze italiane dei due artisti alla stagione parigina dell’Impressionismo, mettendo in luce affinità, influenze e differenze tra le loro opere. Dalla Firenze dei Macchiaioli alla vivace atmosfera dei caffè e degli atelier parigini, dipinti, disegni e sculture raccontano una stagione artistica straordinaria, segnata da scambi culturali e sperimentazioni che avrebbero cambiato per sempre la pittura europea.
Capolavori provenienti da musei e collezioni internazionali ricostruiscono una stagione cruciale della pittura europea.
La mostra restituisce così il ritratto di un’epoca in cui tradizione e avanguardia si incontrano, offrendo uno sguardo nuovo sul contributo italiano alla nascita della modernità artistica. Accanto alle opere di Zandomeneghi e Degas trovano spazio lavori di protagonisti della pittura coeva, che aiutano a ricostruire il clima culturale e creativo in cui maturò questo straordinario confronto tra due grandi maestri.
Ad anticipare l’apertura della mostra è stato, giovedì 26 febbraio al Teatro Sociale di Rovigo, lo spettacolo teatrale Impressione di un caffè, diretto da Leonardo Tosini con Vasco Mirandola ed Emanuele Pasqualini, accompagnati al pianoforte da Margherita Di Canio e Marina Miani. L’evento ha introdotto il pubblico nell’atmosfera culturale della Parigi impressionista e si è concluso con la visita inaugurale alla mostra a Palazzo Roverella.

