Rodney Smith a Palazzo Roverella: il successo inatteso di un maestro riscoperto

21 gennaio 2026

Rodney Smith a
Palazzo Roverella: il successo inatteso di un maestro riscoperto

Il successo di una riscoperta

La mostra Rodney Smith. Fotografia tra reale e surreale, attualmente in corso a Palazzo Roverella, sta registrando un successo straordinario di pubblico e di critica, imponendosi come una vera e propria rivelazione. Un risultato tutt’altro che scontato per un artista che, fino a pochi mesi fa, era pressoché sconosciuto al grande pubblico italiano e che oggi viene riscoperto come una figura di primo piano della fotografia del Novecento. Nonostante una carriera internazionale di grande rilievo, infatti, il nome di Rodney Smith era rimasto a lungo ai margini del panorama espositivo italiano: una lacuna che Palazzo Roverella sta colmando con risultati sorprendenti. Curata da Anne Morin, la mostra propone oltre cento opere e accompagna i visitatori alla scoperta di uno stile inconfondibile: immagini eleganti e di rigorosa composizione, attraversate da un’ironia sottile e surreale, realizzate esclusivamente con pellicola e luce naturale. Un percorso capace di affascinare sia gli appassionati di fotografia che i visitatori meno esperti, accomunati da una risposta emotiva intensa e immediata. Un appuntamento culturale tra i più apprezzati della stagione espositiva, aperto al pubblico fino al 1° febbraio.

In arrivo a Palazzo Roverella

Il programma espositivo proseguirà, a partire dal 27 febbraio, con la mostra
Zandomeneghi e Degas, un progetto dedicato al dialogo tra due protagonisti della pittura moderna e al loro rapporto con la Firenze e la Parigi impressionista, mettendo in luce affinità, differenze e reciproche influenze.

Ultime notizie

Zandomeneghi e Degas chiude con 40.000 visitatori e il successo di un dialogo ritrovato

Si conclude con un importante riscontro di pubblico la mostra di Palazzo Roverella, confermando l'interesse per uno dei confronti più affascinanti dell'Impressionismo europeo.

Ingresso gratuito il 28 giugno per l’ultimo giorno di Zandomeneghi e Degas

Palazzo Roverella saluta la mostra con un’intera giornata a ingresso libero, offrendo al pubblico un’ultima occasione per scoprire il dialogo tra due maestri della modernità pittorica.

Il viaggio italiano di Degas e la nascita di uno stile

Il rapporto di Edgar Degas con l'Italia non è solo una tappa di formazione. Tra Napoli, Roma e Firenze prende forma uno stile fondato sul disegno, sull'osservazione della figura umana e su una tensione psicologica che nessun paesaggio, per quanto luminoso, avrebbe potuto insegnargli.

Il nudo moderno tra intimità e realtà

Nella pittura di Degas e Zandomeneghi il nudo femminile abbandona ogni dimensione mitologica per avvicinarsi alla vita così com'è. Il corpo non è più simbolo né ideale: è presenza concreta, osservata nella quotidianità dei gesti, nella luce domestica, nei frammenti silenziosi dell'intimità.

Dalla danza osservata al camerino intimo

Tra palcoscenico e retroscena, Degas e Zandomeneghi trasformano il mondo della danza in un teatro dell'osservazione moderna. Le ballerine non sono più figure idealizzate, ma presenze vive, colte nella verità dei gesti, tra luce di scena e intimità quotidiana.

Notte Europea dei Musei: Palazzo Roverella apre fino alle 23!

Sabato 23 maggio, in occasione della Notte Europea dei Musei, Palazzo Roverella apre fino alle 23.00 con biglietto a soli 3€ dalle 20.00. Un'occasione unica per visitare Zandomeneghi e Degas.

Zandomeneghi e Degas tra pittura e scultura

Il confronto tra Zandomeneghi e Degas rivela due approcci diversi ma complementari, che mostrano la ricchezza e la complessità della ricerca artistica nell’età dell’Impressionismo.

Zandomeneghi tra incontri e affinità: uno stile che prende forma

Il percorso di Federico Zandomeneghi si costruisce attraverso relazioni, confronti e scambi tra Firenze e Parigi. In questo intreccio nasce una pittura capace di avvicinarsi alla vita e di restituirne gesti, presenze e atmosfere.

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