Hammershøi tra le eccellenze espositive del 2025: Palazzo Roverella nella top ten nazionale

29 gennaio 2026

Hammershøi tra le eccellenze espositive del 2025: Palazzo Roverella nella top ten nazionale

Un riconoscimento di rilievo per Palazzo Roverella

La mostra Hammershøi e i pittori del silenzio tra il Nord Europa e l’Italia, ospitata a Palazzo Roverella, si è classificata all’ottavo posto nella graduatoria nazionale delle migliori mostre del 2025. Un risultato che sottolinea il valore del progetto espositivo e l’importanza rivestita nel panorama artistico italiano.

L’iniziativa, curata da Paolo Bolpagni e aperta al pubblico dal 22 febbraio al 29 giugno 2025, ha accolto oltre quarantatremila visitatori, proponendo un raffinato percorso dedicato alla pittura del silenzio attraverso un dialogo tra la tradizione nordica e quella italiana.

La classifica è stata definita dalla redazione di Finestre sull’arte, che ha coinvolto una giuria composta da oltre cento professionisti del settore, chiamati a individuare le migliori esposizioni italiane dell’anno, suddivise tra arte antica e moderna e arte contemporanea.

Un museo in costante crescita

L’ingresso in questa top ten nazionale rafforza il ruolo di Palazzo Roverella come centro espositivo di assoluta rilevanza a livello nazionale, capace di proporre progetti scientificamente solidi e di ampio respiro.

Il programma proseguirà dal 27 febbraio con la mostra Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi, dedicata al dialogo tra due protagonisti della pittura moderna e al loro rapporto con Firenze e la Parigi impressionista.

Ultime notizie

Zandomeneghi e Degas chiude con 40.000 visitatori e il successo di un dialogo ritrovato

Si conclude con un importante riscontro di pubblico la mostra di Palazzo Roverella, confermando l'interesse per uno dei confronti più affascinanti dell'Impressionismo europeo.

Ingresso gratuito il 28 giugno per l’ultimo giorno di Zandomeneghi e Degas

Palazzo Roverella saluta la mostra con un’intera giornata a ingresso libero, offrendo al pubblico un’ultima occasione per scoprire il dialogo tra due maestri della modernità pittorica.

Il viaggio italiano di Degas e la nascita di uno stile

Il rapporto di Edgar Degas con l'Italia non è solo una tappa di formazione. Tra Napoli, Roma e Firenze prende forma uno stile fondato sul disegno, sull'osservazione della figura umana e su una tensione psicologica che nessun paesaggio, per quanto luminoso, avrebbe potuto insegnargli.

Il nudo moderno tra intimità e realtà

Nella pittura di Degas e Zandomeneghi il nudo femminile abbandona ogni dimensione mitologica per avvicinarsi alla vita così com'è. Il corpo non è più simbolo né ideale: è presenza concreta, osservata nella quotidianità dei gesti, nella luce domestica, nei frammenti silenziosi dell'intimità.

Dalla danza osservata al camerino intimo

Tra palcoscenico e retroscena, Degas e Zandomeneghi trasformano il mondo della danza in un teatro dell'osservazione moderna. Le ballerine non sono più figure idealizzate, ma presenze vive, colte nella verità dei gesti, tra luce di scena e intimità quotidiana.

Notte Europea dei Musei: Palazzo Roverella apre fino alle 23!

Sabato 23 maggio, in occasione della Notte Europea dei Musei, Palazzo Roverella apre fino alle 23.00 con biglietto a soli 3€ dalle 20.00. Un'occasione unica per visitare Zandomeneghi e Degas.

Zandomeneghi e Degas tra pittura e scultura

Il confronto tra Zandomeneghi e Degas rivela due approcci diversi ma complementari, che mostrano la ricchezza e la complessità della ricerca artistica nell’età dell’Impressionismo.

Zandomeneghi tra incontri e affinità: uno stile che prende forma

Il percorso di Federico Zandomeneghi si costruisce attraverso relazioni, confronti e scambi tra Firenze e Parigi. In questo intreccio nasce una pittura capace di avvicinarsi alla vita e di restituirne gesti, presenze e atmosfere.

Scopri di più