Kandinskij oltre i 50 mila. La mostra rodigina continua a segnare nuovi record

17 Maggio 2022

Kandinskij oltre i 50 mila. La mostra rodigina continua a segnare nuovi record

51.627 è il numero dei visitatori (dato di domenica sera), già raggiunto dalla grande monografica di Kandinskij allestita al Roverella di Rovigo.

Kandinskij 1900 – 1940” chiuderà i battenti, purtroppo senza possibilità di proroga, il prossimo 26 giugno. La mostra, organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, è curata da Paolo Bolpagni e Evgenia Petrova.

Il cinquantamillesimo visitatore – per la cronaca si tratta di Cristina Greggio di Rovigo – è stato accolto dagli organizzatori, che lo hanno omaggiato del catalogo dell’esposizione, di alcuni gadget (un segnalibro, un quaderno e una locandina) e di due biglietti per la prossima mostra del Roverella.

Il dato numerico è, naturalmente, importante perché dimostra, al di là di ogni altra considerazione, il successo della mostra. Ma gli analisti della Fondazione, nel monitorare la mostra, valutano molto positivamente anche altri fattori. Innanzitutto la composizione del pubblico che, soprattutto durante il weekend, è composto da persone di età compresa tra i 30 ed i 50 anni, un pubblico sostanzialmente diverso, più giovane, di quello di altre precedenti mostre rodigine. Molto importante è anche la presenza familiare, ovvero di nuclei di papà, mamma e bambini, segno, anche questo, di quanto di colori di Kandinskij affascinino anche i più giovani. Altro dato rilevante è quello dei visitatori che hanno usufruito di visita guidata: oltre 9.000, evidentemente persone che hanno avvertito l’esigenza di approfondire i contenuti della mostra, scegliendo di visitarla con la guida di un esperto. Altissimo è anche il ricorso alle audioguide, anch’esso indicativo della voglia di capire bene ciò che si va ad ammirare.

Il brillantissimo bilancio sul fronte culturale e sociale va di pari passo con quello turistico: la mostra, a detta delle stesse categorie economiche, ha avuto un impatto “importate” sul turismo a Rovigo, con bar e ristoranti affollati e hotel che, pur in temi di contingenza non favorevole, mostrano il segno +.

A completare una stagione che merita l’appellativo di favolosa è anche l’ottimo andamento della parallela mostra su Giovanni Miani. Il Leone Bianco del Nilo. Per essa, naturalmente, i numeri sono diversi, ma anche Miani sta avvicinandosi ai 10 mila visitatori, dato che per una mostra documentaria è straordinariamente positivo.

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